domenica 9 febbraio 2014

I cappelli da elfo

Mi sono divertita a passare qualche serata davanti alla televisione sferruzzando qualche piccolo regalo per gli amici e i loro bambini... in particolare un paio che hanno una certa tendenza a seminare i loro cappelli di lana in giro.
Per fare un qualcosa di più divertente per dei bambini ho pensato a dei cappelli-sciarpa, ossia dei cappelli con una "coda" abbastanza lunga da poterla rigirare intorno al collo come una sciarpa. Per le misure sono andata un po' a occhio, e il numero di maglie al solito dipende anche dalla grossezza del filato usato (il mio era piuttosto grosso, lavorato con ferri dei cinque). Ho lavorato i primi dieci ferri circa a coste 2/2,poi ho continuato per qualche giro a maglia rasata. Adesso primo problema: per diminuire la circonferenza del cappello lavorando con i ferri circolari si diminuiscono le maglie in modo simmetrico sulla circonferenza del cappello, di solito 4 maglie per ogni giro fino ad esaurimento delle maglie, ma questo tipo di lavorazione non permette di ottenere un cappello lungo, soprattutto visto il numero basso di maglie di partenza. Perciò, per stringere leggermente il cappello prima di cominciare a lavorare la "coda" senza diminuzioni, ho diminuito ad ogni giro una sola maglia sempre in corrispondenza della prima maglia del ferro, e lo stesso ho fatto alla fine della "coda" per creare la punta del cappello. Questa diminuzione non proprio ortodossa porta tra l'altro la punta del cappello ad una sorta di torsione, che conferisce un aspetto asimmetrico simile ai cappelli da elfo. Ecco quindi altri due cappelli... senza coda, ma decisamente da folletto!


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